La peste di Atene, a cura di Pippo_Baudo

Infatti scoppia questa terribile epidemia, forse di peste che decimò gli abitanti della città.Morirono anche i due figli di Pericle e l'anno seguente, nel 429, lui stesso aveva 65 anni. Gli storici moderni, analizzando la descrizione di Tucidide, tendono a credere più probabile che l' epidemia fosse o di vaiolo, o di tifo o di colera. L' epidemia si dice sia arrivata dall' Etiopia, e che abbia imperversato in Persia ed in Egitto prima di raggiungere la Grecia. L' epidemia con molta probabilità fu favorita dalla grande concentrazione di persone che avevano cercato rifugio in città. Infatti gli abitanti della città furono costretti a vivere in condizioni igienico precarie per la presenza di numerosi profughi. Tucidide descrisse con queste significative parole la situazione: ''mai a memoria d' uomo si ricordava un simile flagello e una così grande strage di uomini.'' I medici non erano in grado di combatterla... E quante suppliche nei templi, oracoli, preghiere, fu tutto inutile. Alla morte di Pericle, lo stesso Tucidide, che non fu certo amico di Pericle aveva trovato in lui un uomo al di sopra dei contrasti interni che era riuscito a salvare con la guerra l'unità della polis, perdeva ora la sua guida preziosa e precipitava nel caos.