la guerra del Peloponneso avviene nel 421 a.C. e 404 a.C. in Grecia antica, i protagonisti di questa vicenda sono Sparta e Atene.
Dopo la guerra con i persiani, Atene impone la propria forza su tutta la Grecia, e indebolisce Sparta.
La guerra del Peloponneso terminano con la sconfitta di Atene e la vittoria di Sparta, e poi con la vittoria di Tebe.
Dopo questo avvenimento ci furono delle conseguenze drastiche sulla Grecia, con l'indebolimento delle città stato. Mentre le città Greche si indebolivano, re Filippo secondo con la falange macedone, ( la falange macedone era composta da ottomila fanti disposti su sedici fila) espande i propri territori.
lavoro in miniera:gli schiavi estraggono l'argilla da una cava, al lume di una lanterna. Gli scavatori colpiscono con il piccone le pareti, mentre due giovani trasportano il materiale con grosse ceste. I giacimenti di argilla dell'Attica e della zona di Corinto rifornivano i ceramisti; dalle miniere di Laurio, nell'Attica meridionale, si estraeva argento e piombo argentifero.
Nel 358 a.C. Filippo secondo, scende più volte in Grecia con il figlio Alessandro, e sconfigge i Greci, le conseguenze di questo episodio furono: la Grecia divenne indipendente inizia il nuovo impero, quello di Alessandro Magno.