Ad Atene erano tutti stufi della pace che ragnava, volevano tutti quanti tornare a lottare. Alla prima occasione di tornare a lottare gli Ateniesi ne approffittarono e l'occasione si presento quando Segesta "alleata di Atene" le chiese aiuto nella guerra di Sicilia. Atene voleva allargare i propri confini verso occidente. Alcibìade decise di dirigere la flotta da 135 navi da guerra e con 40.000 uomini guerrieri. Nel 415 a.C. salpò l'esercito Ateniese in Sicilia sotto la guida di Alcibìade, Nicia e Làmaco. Appena sbarcato in Sicilia Alcibìade venne accusato di atti sacrileghi compiuti prima della partenza d'Atene, e ricevette l'ordine di tornare ad Atene. Alcibìade fece finta di obbedire e all'ultimo istante si rifugiò a Sparta. La partenza di Alcibìade privò gli Ateniesi della loro guida più capace,Nicia e Làmaco in discordia tra di loro non escogitarono un piano vincente. L'idea di Atene di allargare i propri confini verso occidente si rivelò fatale.
