Pericle fu un uomo molto importante per la politica di Atene, fu il vero re non incoronato. Pericle la governò circa trent'anni, fino alla sua morte. Sotto la guida di Pericle la polis ateniese raggiunse uno dei momenti del suo massimo splendore economico e politico della sua storia. Pericle fu una delle persone più importanti per Atene perché venne eletto stratega per ben 15 volte, lo stratega era la carica più ambita. Pericle fu però anche un protagonista nelle cause dello scoppio della "guerra del Peloponneso". Sparta già da tempo osservava la crescita di Atene, ci furono però tre grandi episodi che spinsero alla guerra. Atene sosteneva Corcira una colonia Corinta, nella guerra contro la madrepatria Corinto (alleata di Sparta) ebbe la meglio, ma il risentimento verso Atene era fortissimo. Poi Atene assediò Potidea, anch'essa colonia di Corinto, ma membro della lega delio-attica, che non aveva però terminato i contatti con la madrepatria. Corinto così intervenne in aiuto della colonia facendo riscontrare corinzi e ateniesi. L'ultimo episodio si verificò quando Atene non permise più a Megara alleata di Sparta, l'accesso a tutti i porti della lega delio-attica, un divieto che portava così Megara ad una crisi e rovina economica. Sparta disse ad Atene di ritirare il decreto, Pericle non d'accordo rifiutò, significando così il vero e proprio scoppio della "guerra del Peloponneso" che duro quasi vent'anni. Tutte queste notizie sono state riportate dallo storico Tucidide che partecipò alle guerre come stratega, ovvero guidatore di una parte dell'esercito.
